Diverse funzioni:
eliminare gli scarti del metabolismo (proteico soprattutto) e tossine (l'unico altro sistema è il fegato)
Hanno una importante funzione endocrina
Cavità posteriore, dimensioni di un pugno.
Sono divisi in due regioni, corticale, omogenea e midollare, più profonda, con delle "sorte di piramidi" con caratteristica istologia, che terminano su papille renali, che si aprono su calici minori (e poi maggiori). La pelvi raccoglie il contenuto dei calici e lo conduce all'uretere, cge porterà l'urina ad accumularsi all'interno della vescica.
Sono molto irrorati, nonostante siano solo l'1% del peso corporeo, ricevono il 20% del flusso sanguigno, e utilizzano molta ATP, importanti per l'omeostasi.
L'irrorazione arteriosa raggiunge il massimo nella porzione corticale del rene. La porzione midollare ha irrorazione principalmente venosa.

Nefrone
E' l'unità funzionale del rene. Ogni nefrone è costituito da un corpuscolo, concentrato nella corticale renale. Una porzione più lunga è stesa lungo la porzione midollare.
I nefroni non vengono rinnovati nel corso della vita.
Capsula di Bowman, da cui parte il tubulo contorto prossimale. L'ansa di Henle, con una porzione sottile e una spessa, che si scarica nel dotto connettore, che arriva al calice.
Esistono due tipologie di nefroni, a seconda delle dimensioni dell'ansa di Henle (quindi di quali zone toccano)
L'ansa di Henle serve principalmente a concentrare l'urina. Serve a non disperdere eccessiva acqua con l'urina. (Animali con una lunga ansa di henle sono più adattati alla vita in ambienti aridi).
Apparato juxtaglomerulare
Si trova tra l'arteriola afferente ed efferente,
in base alla pressione percepita nella arteriola efferente viene prodotta renina, ormone utile alla regolazione della pressione arteriosa.
Le cellule chemocettrici per rilevare la concentrazione del liquido tubulare. Sono le cellule della macula densa, all'interno del tubo distale.
Processi fondamentali
Oltre alla filtrazione, processo tramite cui i capillari del glomerulo lasciano cadere ultra-filtrato nella capsula, per andare nel tubulo, questo liquido subisce il processo di filtrazione, riassorbimento e secrezione. Ciò che resta è l'urina.

Tutto ciò che esce da questi capillari finisce nel tubulo. Questi capillari sono sostanzialmente fenestrati e porosi, che hanno corrispondenze nei podociti. Si crea un filtro per cui si deve sostanzialmente solo superare la lamina basale. Da questi buchi passano con estrema facilità sali, acqua, xx. Normalmente (in casi non patologici) non passano le proteine. Essenzialmente passa plasma privato della componente proteica.
Ci saranno le sostanze di scarto, ma anche sostanze utili al metabolismo.
Questo filtrato va quindi parzialmente riassorbito, e le urine devono essere concentrate.
Equazione di Starling
Dipende sostanzialmente dalla pressione del capillare e una serie di pressioni osmotico-colloidali che dipendono dalla presenza proteica e ionica.
Le componenti sono
- Il flusso
- Coefficiente di filtrazione capillare
- La pressione sanguigna
- La pressione idrostatica
- La pressione colloido-osmotica
Filtrazione
La filtrazione dipende dalle forze di Starling. Noi filtriamo circa 125 mL per minuto. E' importante che la velocità di filtrazione rimanga costante. Dipende sostanzialmente dalla pressione arteriosa. Esistono però diversi feedback (intrinseci ed estrinseci) che mantengono costante la Velocità di filtrazione (costante a 125mL/m)
Uno di questi processi è la regolazione della muscolatura liscia delle arteriole afferenti, regolando quindi l'arrivo di sangue ai glomeruli. L'altro è la regolazione dei pori di filtrazione, che possono venire allargati o ristretti.
I meccanismi estrinseci intervengono quando c'è una condizione di ipotensione (80mmHg).
Passa per il SN simpatico. Qui si agisce modificando il volume ematico.
Riassorbimento
Nonostante produciamo 180 L di filtrato, l'urina prodotta è 1,5 L al giorno.
Una parte del processo di riassorbimento è attivo (da cui deriva un grande consumo di ATP), che coinvolge i soluti. E' il movimento di soluti filtrati dì dal lume tubulare verso il plasma.
I soluti vengono riassorbiti nel tubulo contorto (prossimale e distale). Il tubulo contorto prossimale è la porzione dove avviene la maggior parte del riassorbimento ionico.
Il riassorbimento dell'acqua avviene nell'ansa di Heln, perciò la concentrazione di soluti aumenta nella porzione midollare.
Importante è la presenza delle acquaporine, e' permeabile soprattutto nella porzione discendente dell'ansa di Heln. L'acqua può uscire, le urine quindi si concentrano, perchè l'acqua esce per via del forte gradiente di soluti nella porzione midollare.
C'è una ulteriore perdita acqua nei tubuli, però è regolato ormonalmente dall'ormone antidiuretico, che serve a bloccare la fuoriuscita di acqua.
Una sostanza riassorbita deve attraversare due barriere, l'epitelio tubulare e l'endotelio capillare. Il movimento delle molecola deve attraversare le cellule.
La membrana epiteliale è provvista di microvilli, particolarmente abbondanti nel tubulo prossimale. La giunzione stretta permette il passaggio di acqua e alcuni ioni (trasporto paracellulare). E' inoltre presente una grande quantità di mitocondri, per assistere il trasporto attivo.
Il tubulo distale è meno permeabile e i microvilli sono meno presenti, qui ogni cosa deve attraversare necessariamente l'epitelio cellulare.

Il numero di trasportatori del glucosio è limitato, e la velocità massima pure ha un limite. C'è quindi un massimo quantitativo oltre il quale il glucosio non può essere riassorbito. Se aumenta eccessivamente la quantità di glucosio nel filtrato, non potrà essere completamente riassorbito, quindi sarà presente nelle urine. Quando il glucosio è presente nelle urine si parla di Glicosuria, nel diabete non controllato può accadere.
Riassorbimento del calcio
I fattori che regolano il riassorbimento del calcio a livello del tubulo xx è molto complesso.
Dall'assorbimento renale ne deriva la concentrazione plasmatica. Ogni riassorbimento di soluti è strettamente regolato.
Per il riassorbimento del calcio concorrono la Vitamina D, gli estrogeni e antiandrogeni (che calano con la menopausa e l'età, rispettivamente), il paraxx ormone.
Più acide sono le urine, più calcio viene perso, più sodio c'è, più calcio viene perso.
Secrezione
Ci sono sostanze che vengono attivamente trasportate nel tubulo renale, perchè vogliamo che vengano escrete dall'organismo.
Escrezione
L'escrezione netta dipende dalle quantità filtrate, il riassorbiemento e la secrezione. (La gotta è una patologia derivata dall'accumulo di urea nel sangue, che viene eccessivamente riassorbita).
La velocità di escrezione permette di comprendere la funzionalità dei reni. Questa velocità dipende da alcuni fattori:
- carico filtrato
- velocità con la quale quel soluto viene secreto
- la velocità con la quale viene riassorbito
E' possibile solo calcolare l'effetto netto.
La cleareance è una misura virtuale per cui una sostanza viene completamente rimossa dal plasma dai reni in una quantità di tempo.
Si misura la concentrazione della sostanza nelle urine in un determinato lasso di tempo.
Clearance = velocità di escrezione / concentrazione plasmatica
Clearance = concentrazione x volume / tempo
Con l'età si perde la funzionalità del rene, per via della perdita di nefroni. Stimare la velocità di filtrazione glomerulare è importante per stimare l'effettivo funzionamento renale. Una sostanza utile a questo studio è l**'inulina**, siccome è un polisaccaride che viene liberalmente filtrata, ma non viene riassorbita o secreta. Quindi il passaggio di inulina è uguale alla clearance (quantità filtrata).
Il GFR o filtrato glomerulare è la quantità di sangue che viene filtrato dai capillari glomerulari che viene filtrato nell'unità di tempo. La creatinina è in gran parte filtrata e in piccola parte escreta. I livelli ematici aumentano al diminuire della funzionalitù renale.
Il flusso ematico renale
Viene misurato col PAI, sostanza estranea all'organismo. Tutto il PAI che entra nel rene viene completamente depurato dal PAI, la clearance è uguale al flusso plasmatico che entra nei reni. Iniettandolo riesco a capire quanto del flusso ematico passa per il rene.
Vescica
E' una cavità completamente circondata da muscolo, che raccoglie l'urina nel tempo. Quando è fondamentalmente piena cominciamo a sentire la necessità di andare in bagno. Con la minzione (contrazione della parete della vescica) la svuotiamo.
La parete della vescica è fatta da muscolatura liscia. Il liquido viene contenuto grazie alla presenza di due sfinteri, con uno sfintere uretrale interno ed esterno. Anche il pavimento pelvico, un muscolo scheletrico, partecipa al funzionamento dei sfinteri.
La minzione è sia sotto controllo volontario che involontario. Quando la vescica è eccessivamente piena, si rilascia lo sfintere interno. Resta solo il controllo dello sfintere esterno.
Lettura delle analisi delle urine
Un PH buono ha un valore vicino a 6.
Il peso specifico delle urine indica il livello di idratazione, un livello alto indica urine molto concentrate.
E' meglio che non ci siano proteine nelle urine. Se ce ne sono tante vuol dire che il filtro glomerulare è assente (patologia). Può trattarsi di infiammazioni.
Glucosio è ammesso in piccole tracce, altrimenti indica una possibile
Emoglobina, dovrebbe stare nei globuli rossi, se arriva nelle urine vuol dire che c'è un capillare rotto che butta sangue nelle urine (calcoli).
Corpi chetonici (digiuno o diete particolari).
Domande!
-Funzioni del sistema urinario
-SULL'ANATOMIA NON FA DOMANDE
-Struttura del nefrone !
-Cosa sono i Nefroni Juxtamidollari
-Cos'è l'apparato juxtaxx
-Processi fondamentali che avvengono nel nefrone
-Come viene controllata la velocità di filtrazione glomerulare (VGF)
-A cosa serve l'ansa di Henle
-Riassorbimento nei tratti del nefrone (in particolare glucosio)
-Cos'è la clearance
-Cos'è il GFR e l'eGFR
-Come funziona la minzione
-Cosa significa se trovo glucosio nelle urine
-Cosa significa se trovo proteine nelle urine